Patologie · Chirurgia vertebrale · Lainate
Endoscopia vertebrale biportale: la chirurgia della colonna attraverso due piccoli accessi
La tecnica chirurgica mini-invasiva endoscopica biportale permette di trattare problemi come l'ernia del disco e l'ipertrofia del legamento giallo attraverso due piccoli accessi, con l'obiettivo di ridurre il danno ai muscoli e favorire un recupero rapido.
Che cos'è
Nell’endoscopia biportale (in inglese UBE, unilateral biportal endoscopy) il chirurgo lavora attraverso due incisioni di circa un centimetro: da una entra l’endoscopio, una piccola telecamera ad alta definizione, dall’altra gli strumenti. Il campo operatorio è irrigato continuamente con soluzione fisiologica, che mantiene la visione nitida. I muscoli vengono divaricati più che tagliati.
Per quali problemi si usa
- Ernia del disco lombare che non risponde alle cure conservative.
- Stenosi lombare, in particolare quando il legamento giallo ispessito comprime i nervi: la sua rimozione libera il canale.
- Stenosi dei forami, da cui escono le radici nervose.
Come si svolge
L’intervento si esegue in anestesia generale, a paziente prono. Sotto controllo radiografico si praticano i due piccoli accessi, si rimuove il frammento di disco o il tessuto che comprime il nervo, e si verifica che la radice sia libera. Spesso ci si alza dal letto già poche ore dopo; i tempi di dimissione e di ripresa dipendono dal caso e vengono definiti in visita.
Cosa dicono gli studi
In uno studio randomizzato multicentrico sull’ernia del disco lombare, la discectomia endoscopica biportale si è dimostrata non inferiore alla microdiscectomia a 12 mesi, con un dolore alla ferita leggermente minore nelle prime 48 ore e un minore danno muscolare [1]. Nella stenosi lombare, una meta-analisi non ha trovato differenze significative di efficacia e sicurezza rispetto alla microchirurgia, con una degenza mediamente più breve [2]. Gli autori sottolineano che servono altri studi: la tecnica va scelta in base al caso e all’esperienza del chirurgo.
Endoscopia o microchirurgia?
Entrambe sono tecniche mini-invasive con risultati sovrapponibili. La scelta dipende dalla posizione e dal tipo di ernia o di stenosi, dall’anatomia del paziente e da eventuali interventi precedenti. Non tutti i casi sono adatti all’endoscopia: se è presente una mobilità anomala delle vertebre può essere necessaria un’artrodesi.
Dopo l'intervento
Una corretta riabilitazione è essenziale per recuperare la funzione e ridurre il rischio di recidive: la fisioterapia post-operatoria rinforza la muscolatura e accompagna il ritorno graduale alle attività. Con la telemedicina è possibile seguire i controlli anche a distanza.
Video del Dott. Lavanga
Endoscopia biportale: la tecnica ultra mini-invasiva per l'ernia
Guarda su YouTube ↗Immagini chirurgiche4:15Ernia del disco con endoscopia biportale: la tecnica chirurgica
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Riferimenti scientifici (PubMed)
- Park SM et al. Biportal endoscopic versus microscopic discectomy for lumbar herniated disc: a randomized controlled trial. Spine J. 2023. PMID 36155241
- Pranata R et al. Biportal Endoscopic Spinal Surgery versus Microscopic Decompression for Lumbar Spinal Stenosis: A Systematic Review and Meta-Analysis. World Neurosurg. 2020. PMID 32147545
Contenuto informativo: non sostituisce la visita medica, la diagnosi o una terapia personalizzata.