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Ortopedia Vertebrale e Fisioterapia a Lainate

Se sostituissimo, un pezzo alla volta, ogni parte del corpo, saremmo ancora noi? È una domanda antica, che oggi, tra protesi, tecnologia e intelligenza artificiale, torna attuale. Il Dott. Vito Lavanga, chirurgo della colonna vertebrale, ne parla in un breve video partendo da un libro a cui è molto legato: «La singolarità è vicina» di Ray Kurzweil.

Il Dott. Vito Lavanga racconta la nave di Teseo e il libro «La singolarità è vicina» di Ray Kurzweil.

Il mito della nave di Teseo

Plutarco, nella Vita di Teseo, racconta che gli Ateniesi conservarono a lungo la nave con cui Teseo era tornato da Creta. Quando un’asse marciva, la toglievano e ne mettevano una nuova, al suo posto. Una dopo l’altra, nel corso degli anni, tutte le assi furono sostituite.

Da qui nasce il paradosso discusso dai filosofi già nell’antichità: se alla fine nessun pezzo è più quello originale, è ancora la stessa nave?

Dal legno al corpo umano

Nel video il Dott. Lavanga porta la domanda nel suo lavoro di tutti i giorni. In ortopedia si sostituiscono parti del corpo: un’anca, un ginocchio, un segmento della colonna. Dopo l’intervento la persona che si risveglia è la stessa di prima. Ma se, un giorno, si potessero sostituire anche parti del cervello?

Kurzweil, nel capitolo 7 del suo libro, immagina proprio questo: sostituire il cervello in modo graduale, un pezzo alla volta.

Alla fine del processo sono ancora me stesso.

Ray Kurzweil, The Singularity Is Near (2005), cap. 7. Traduzione nostra.

Subito dopo, però, Kurzweil si pone la domanda opposta: «In quale momento il mio corpo e il mio cervello sono diventati qualcun altro?». È la nave di Teseo, versione XXI secolo.

Copie, backup e intelligenza artificiale

Il video si chiude con alcune domande aperte: i cyborg come copie di noi stessi portate all’ennesimo livello, l’idea di un «backup» dei nostri pensieri grazie all’intelligenza artificiale e al cloud, la possibilità di farne infinite copie. Sono riflessioni, non certezze: servono a ricordare che l’ortopedia permette di pensare a qualcosa di più della semplice meccanica.

E Lei, sarebbe ancora Lei?

Se potesse sostituire ogni parte del corpo, lo farebbe? Ci scriva la Sua risposta su WhatsApp al 392 39 91 841, oppure scriva GUIDA per ricevere la guida gratuita del Dott. Lavanga.

Contenuto divulgativo e di riflessione: non sostituisce una visita medica.

Fonti

  • Plutarco, Vita di Teseo, 23. Testo inglese (trad. B. Perrin, Loeb 1914) su LacusCurtius.
  • Ray Kurzweil, The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology, Viking, New York 2005, cap. 7 («Ich bin ein Singularitarian»). Edizione italiana: La singolarità è vicina.